Monday, October 24, 2011

FINE DI CRONO di Giuseppe Ungaretti

Parole immortali che ogni tanto fa bene (ri)leggere:

FINE DI CRONO di Giuseppe Ungaretti
L'ora impaurita
In grembo al firmamento
Erra strana.

Una fuligine
Lilla colora i monti,

Fu l'ultimo grido a smarrirsi.

Penelopi innumeri, astri

Vi riabbraccia il Signore!

(Ah, cecità!
Frana delle notti...)

E riporge l'Olimpo,
Fiore eterno di sonno.

Monday, October 17, 2011

Gli ultimi interventi su Twitter a proposito di "#musica"

October 18, 2011, 2:17 am
Com você do meu lado eu não quero ter fama , não preciso de grana , muito menos de outra mulher (♫ - #música
October 18, 2011, 2:16 am
Que trabajo de mierda #musica
October 18, 2011, 2:15 am
Tom Waits y su “fiesta privada” para escuchar su nuevo disco http://t.co/9p9pZwku via @cucharasonica #Música
October 18, 2011, 2:14 am
Olha @Juu_xb se for levar em conta a #Musica eh mt bom neh... eu acho... =D eh bom eh bom =D
October 18, 2011, 2:13 am
RT @axelclave: RT si te gusta la #musica no podes no seguir a mi amigo @Juanmamusica

Monday, October 10, 2011

Altre letture da amici interessanti

Cari lettori, scoprite il blog di Luisa, la mia ex che adesso si e' messa online pure lei - speriamo non racconti troppi dei nostri segreti... ;)

Thursday, October 6, 2011

SARCOFAGHI di Eugenio Montale

Un attimo di relax, lasciamoci prendere da queste meravigliose parole:

SARCOFAGHI di Eugenio Montale
Dove se ne vanno le ricciute donzelle
che recano le colme anfore su le spalle
ed hanno il fermo passo sì leggero;
e in fondo uno sbocco di valle
invano attende le belle
cui adombra una pergola di vigna
e i grappoli ne pendono oscillando.
il sole che va in alto, le intraviste pendici
non han tinte: nel blando
minuto la natura fulminata
atteggia le felici
sue creature, madre non matrigna,
in levità di forme.
Mondo che dorme o mondo che si gloria
d'immutata esistenza, chi può dire?,
uomo che passi, e tu dagli
il meglio ramicello del tuo orto.
Poi segui: in questa valle
non è vicenda di buio e di luce.
Lungi di qui la tua via ti conduce,
non c'è asilo per te, sei troppo morto:
seguita il giro delle tue stelle.
E dunque addio, infanti ricciutelle,
portate le colme anfore su le spalle.